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Fondazione San Raffaele del Monte Tabor - Sede di
Ginevra
San Raffaele: qui la cura dell’uomo ha messo radici
CLINICA – Un grande
ospedale modello di assistenza in Italia e all’estero
RICERCA – Un centro di
ricerca biomedica tra i più importanti in Europa
FORMAZIONE
d’eccellenza con l’Ateneo Vita-Salute

SEZIONE ISTITUZIONALE
La Fondazione San Raffaele
del Monte Tabor è una fondazione privata senza scopo di lucro nata nel
1971 per volontà di don Luigi M. Verzé, sacerdote veronese discepolo di San
Giovanni Calabria e del beato Ildefonso Schuster. La sua missione si ispira
al mandato evangelico “Andate, insegnate, guarite” che si realizza con
iniziative di assistenza, ricerca e formazione. Oggi la Fondazione svolge
attività clinica e scientifica nelle due sedi dell’Istituto
Scientifico San Raffaele e di
San Raffaele Turro. Sviluppa altre attività correlate attraverso società
a vario modo collegate: check up e medicina occupazionale con i
Punti Raf, medicina di laboratorio con
Laboraf,
gestione del parco scientifico e della proprietà intellettuale attraverso
Science Park Raf, telemedicina con
Telbios, medicina molecolare con
MolMed.
Sono inoltre enti no profit collegati: l’Associazione
Italiana per la Solidarietà tra i Popoli (AISPO), l’Ospedale
Cittadella della Carità di Taranto, l’Ospedale
G.Giglio di Cefalù e l’Ospedale Sao
Raphael a San Salvador de Bahia, a cui si aggiunge la
Fondazione Areté Onlus nata
per sostenere il San Raffaele e la sua Università. Dall’alveo della
Fondazione nasce nel 1996 l’Università
Vita-Salute San Raffaele.
55 ANNI FA UN’IDEA. OGGI, UN MONDO
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1950: Il cardinale Schuster,
Arcivescovo di Milano, chiama da Verona don Luigi M. Verzé per realizzare
un ‘ospedale cristiano’ a Milano.
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1958: Nasce l’Associazione
‘Centro Assistenza Ospedaliera S. Romanello’, oggi Associazione Monte
Tabor, con l’obiettivo di costruire l’ospedale.
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1969: Il sindaco di Milano e
quello di Segrate pongono la prima pietra dell’ospedale, sul confine tra
le due città.
1971: Entra il primo malato.
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1972: Il Ministro della Sanità
e il Ministero dell’Istruzione riconoscono il San Raffaele ‘Istituto di
Ricovero e Cura a Carattere Scientifico’.
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1973: Il San Raffaele diventa
Polo Universitario della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università
degli Studi di Milano.
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1980/91: Viene costruito il
dipartimento di Medicina Riabilitativa e il Dipartimento di Neuroscienze,
il lotto dedicato alle malattie cardiovascolari e il Centro S. Luigi per
la ricerca e l’assistenza dei malati di AIDS.
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1992: Nasce il Parco
Scientifico Biomedico e, l’anno successivo, il Dipartimento di
Biotecnologie.
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1996: Nasce l’Università
Vita-Salute San Raffaele con la facoltà di Psicologia, a cui si
aggiungeranno nel 1998 Medicina e Chirurgia e nel 2002 Filosofia.
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2003: Viene inaugurata la
Galleria delle Botteghe, primo esempio in Italia di città commerciale
all’interno di una struttura ospedaliera.
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2004: Vengono poste le prime
pietre per la costruzione del secondo dipartimento di ricerca, del
Dipartimento Materno-Infantile e il nuovo Pronto Soccorso, del Centro di
accoglienza alberghiera e dell’Asilo Nido per i figli dei dipendenti.
SEZIONE CLINICA
“Che cos’è il San Raffaele? Un luogo dove l’amore di Dio diventa
evidenza di opere. Dove chi lavora, chi soffre, chi muore non si sente
catalogato secondo patologia, religione, cultura, denaro, gerarchia, ma si
sente soltanto prediletto di Dio, perché amato da tutti quelli che lo
curano”
Il San Raffaele è uno dei maggiori ospedali in
Italia. Grazie all’intensa attività di ricerca è divenuto nel tempo centro
di eccellenza nella cura dei tumori, delle malattie cardiovascolari e di
numerose patologie sia acute sia cronico-degenerative.
In trent’anni di attività ha abbracciato tutte le discipline, avvalendosi
delle tecniche di diagnosi e cura più innovative come la Gamma Knife per le
metastasi cerebrali, della tomoterapia, della PET per la diagnosi di tumori
metastatici, per studi su Alzheimer e Sclerosi Multipla. L’Istituto è stato
inoltre il primo centro al mondo ad utilizzare nella routine clinica cellule
staminali per il trapianto di cornea, ad eseguire un intervento di terapia
genica per la cura di una rara malattia immunitaria ed è oggi l’unico centro
in Italia dove si effettuano trapianti di isole pancreatiche per il diabete.
IL MEGLIO DELLE CURE, AL SERVIZIO DELL’UOMO
L’Istituto
Scientifico Universitario San Raffaele viene inaugurato nel 1971. Un
anno dopo è riconosciuto dal Ministero della Sanità “Istituto di Ricovero e
Cura a Carattere Scientifico” e convenzionato con il Servizio Sanitario
Nazionale.
Situato ad est di Milano, dispone di 300.000 mq di superficie e 1.068
posti-letto. L’edificio principale è articolati su tre lotti; un quarto
lotto è quasi completamente dedicato al Dipartimento
cardio-toraco-vascolare. Di fronte al corpo dell’ospedale si trova un
suggestivo piazzale con una fontana, ornata da un bassorilievo che
rappresenta la parabola del “Buon Samaritano” e sormontata da un’imponente
campana. Accanto alla stazione d’arrivo della navetta che collega l’ospedale
ai mezzi pubblici milanesi, è situata la Galleria delle Botteghe, una zona
commerciale che offre servizi a pazienti e visitatori (libreria,
supermercato, parrucchiere, caffetteria, articoli ortopedici e sportello
bancario). Nel verde che circonda la struttura è presente anche un’area
recintata detta “Oasi del San Raffaele” che accoglie diverse specie di
animali e il “Centro Ippico San Raffaele”, un maneggio dove si effettua
anche ippoterapia. L’intero complesso è studiato per accogliere gli ammalati
con una particolare attenzione alla persona.
Con oltre 3.400 dipendenti conta ogni anno 63.000 ricoveri, 25.000
interventi chirurgici, 54.600 accessi al Pronto Soccorso e oltre 6 milioni
di prestazioni ambulatoriali.
A Milano il San Raffaele è presente anche con la casa di cura accreditata
San Raffaele Turro con 314 posti letto, il poliambulatorio accreditato
Cesare Pozzo e i
Punti Raf, centri diagnostici e poliambulatori.
LA MISSIONE DEL SAN RAFFAELE NEL MONDO
Il San Raffaele ha coerentemente realizzato il suo mandato missionario di
andare, insegnare e guarire in tutte le terre avviando progetti sanitari in
quindici paesi poveri: a San Salvador Bahia
in Brasile con un ospedale di 500 letti e una rete di centri di salute per
la cura della lebbra e l'assistenza di base; in India, alla periferia di New
Delhi, con un ospedale di 250 posti letto e a Drahamsala con un centro
materno-infantile; a Gulu, in Uganda, con programmi per combattere le
infezioni del luogo, a Betlemme e ancora in Polonia, Nicaragua, Mozambico,
Namibia, Cina, Iraq, Albania, Afghanistan.
La Fondazione San Raffaele ha infatti dato origine nel 1984 ad
AISPO, Associazione Italiana per la
Solidarietà tra i Popoli, un’organizzazione Non Governativa (ONG) che si
propone di sostenere interventi di solidarietà soprattutto in ambito
sanitario nei paesi in via di sviluppo. Nel 1985 l’associazione è stata
riconosciuta idonea a realizzare progetti di cooperazione sanitaria ed
attività di formazione nell'ambito della Cooperazione Internazionale.
Opera in stretta collaborazione con la Direzione Generale per la
Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano e
beneficia di finanziamenti dell’Unione Europea o delle Nazioni Unite, con
cui ha anche collaborato in situazioni di emergenza in Mozambico, Cuba,
Albania e Uganda. Nel 2005 per la prima volta al fianco della Protezione
Civile Italiana è intervenuta in Sri Lanka per offrire assistenza sanitaria
alla popolazione colpita dalla catastrofe dello tsunami.
SEZIONE RICERCA
“Senza conoscere, l’uomo non è uomo. Più conoscenza, più uomo. La
ricerca scientifica è prerogativa ineludibile per chi cerca la verità”
Nel 1972 il San Raffaele viene riconosciuto dal Governo Italiano
‘Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico’. Il Ministero della
Sanità e quello della Pubblica Istruzione riconobbero alla Fondazione tre
principali linee di ricerca di cui l’Istituto divenne presto centro di
riferimento nazionale:
-
Centro di ricerca per il
diabete e le malattie metaboliche (unico centro di riferimento nazionale)
-
Centro di sviluppo delle
tecnologie biomediche
-
Centro di ricerca per le
biotecnologie
Nel 2005 il San Raffaele ha avviato 180 sperimentazioni cliniche nei
settori più disparati: malattie infettive, neurologia, urologia,
diabetologia, oculistica, oncologia, ematologia e anestesia e rianimazione.
Nello stesso anno sono stati pubblicati oltre 600 lavori sulle maggiori
riviste scientifiche con un impact factor totale di 3.096 e un indice di
produttività del 12,2%, il più alto tra gli istituti scientifici nazionali.
TECNOLOGIE DELLA VITA, PER LA VITA
Il Dipartimento di Biotecnologie (DiBiT) del San Raffaele nasce nel 1992
ed è oggi un centro di ricerca di base tra i più importanti in Europa e il
più grande parco scientifico biotecnologico privato in Italia.
Dispone di circa 40.000 mq di laboratori dove lavorano oltre 300 ricercatori
e circa 100 borsisti.
Vi si sviluppano ricerche di base e cliniche nel campo della terapia genica,
delle cellule staminali, delle malattie da immunodeficienza e
neurodegenerative, della proteomica, bioinformatica, neurobiologia e
biologia molecolare.
Il centro comprende tre dipartimenti: Biologia molecolare e Genomica
funzionale, Neuroscienze, Immunologia e Malattie Infettive.
È inoltre impegnato in due importanti programmi di ricerca relativi al
trapianto di isole pancreatiche e all’immunoterapia del cancro e terapia
genica.
All’interno del DiBit sono stati realizzati due istituti di ricerca
particolari: il San Raffaele-Telethon Institute for Gene Therapy of Genetic
Disease (HSR-TIGET) per l'applicazione clinica della terapia genetica; lo
Stem Cell Research Institute (SCRI) per lo studio della biologia e delle
applicazioni terapeutiche delle cellule staminali.
Negli ultimi anni il centro di ricerca del San Raffaele ha raggiunto livelli
di eccellenza nell’ambito della biologia cellulare e molecolare e in
particolare nell'identificazione e nel sequenziamento del genoma umano.
Oggi è in questo campo uno fra i più importanti centri per la ricerca
biomedica in Europa.
SEZIONE FORMAZIONE
“La scienza, il sapere, la ricerca sono mezzi per conoscere la verità
che Dio ha seminato nelle cose e negli esseri”
L’ Ateneo Vita-Salute viene fondato
nel 1996 sull’esperienza del San Raffaele e si caratterizza sin dall’origine
per una stretta integrazione della didattica con la ricerca di base e
l’attività clinica. Nato con la
facoltà di Psicologia,
viene ampliato nel 1998 con l’inaugurazione della
facoltà di Medicina e
Chirurgia, nel 2002 con la
facoltà di Filosofia, le cui attività didattiche si svolgono nel
secentesco palazzo Arese-Borromeo a Cesano Maderno, e dal 2005 con il
corso di laurea in Scienze
della Comunicazione.
Il progetto formativo dell’Ateneo trova il suo centro di interesse
nell'uomo: la volontà di conoscerlo come “unicum”, di comprenderne le
dinamiche biologiche, psicologiche, spirituali e sociali.
Per questo, trovare risposta all’interrogativo “Quid est homo?” è la
missione dell’Università.
ALLA RICERCA DELL’UOMO
L’ Ateneo Vita-Salute offre una
formazione approfondita e completa che richiede un costante impegno a tutti
i suoi studenti. Si propone di realizzare un piano di studi di eccellenza e
di formare figure professionali di alto livello, capaci di far fronte alle
sfide poste dalla rapida trasformazione della nostra società.
Le facoltà di Psicologia,
Medicina e Chirurgia,
Filosofia e il
corso di laurea in Scienze
della Comunicazione offrono agli studenti un’ampia scelta didattica fra
corsi di laurea e lauree specialistiche.
L’Ateneo propone anche una qualificata formazione post-universitaria che
comprende 26 scuole di specializzazione in ambito medico e psicologico, la
scuola di Dottorati di ricerca, la formazione permanente e i master.
La trasversalità culturale tra le facoltà, la stretta collaborazione con i
reparti dell’Ospedale, i laboratori del Centro di Ricerche Biotecnologico
DIBIT e quelli di Neuroscienze Cognitive, la selezione di un numero limitato
di studenti - al massimo 90 - al fine di garantire loro un rapporto ottimale
con il corpo docente, le strutture moderne e le collaborazioni
internazionali garantiscono un’offerta formativa di alta qualità.
L’Ateneo si contraddistingue inoltre per una vivacità culturale che permette
una formazione continua anche attraverso incontri, seminari, lectures con
docenti di prestigio e relatori di fama internazionale, nonché una continua
interazione con il mondo del lavoro.

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Redattori: Giovanna Stancanelli e Aldo Campana,
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