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Ricerche di medicina
complementare in Lombardia
Il rivolgimento del feto podalico mediante
agopuntura e moxibustione
R. Castelli, R. Torpia, C. Incarbone, M. G. Meroni, C. Cena, Q. Quisi
Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo di Busto Arsizio”, presidi
Ospedalieri di Busto Arsizio e Tradate
Abstract
Traditional Chinese Medicine uses moxibustion of acupoint BL67 (Zhiyin,
located besides the outer corner of the fifth toenail), to promote version
of fetuses in breech presentation.
We observed 16 primigravidas and 9 multigravidas in the 33rd week of gestation
with normal pregnancy and ultrasound diagnosis of breech presentation.
The patients received stimulation of acupoint BL 67 by moxa and needle,
lasting 30 minutes, twice a week for three weeks. Moxibustion was self-administrated
twice a day for three weeks.
We observed cephalic version in 48% of all treated women (37.6% of primigravidas
and 66.6% of multigravidas). On the basis of our results, moxibustion and
needle stimulations of BL 67, have proved to be an effective therapy for
inducing a significant increase in cephalic version mostly in the group
of primigravidas.
INTRODUZIONE E SCOPO DEL LAVORO
La Medicina Tradizionale Cinese ci tramanda un metodo semplice, innocuo
per la mamma ed il bambino, attraverso il quale è possibile ottenere il
rivolgimento spontaneo del feto in posizione podalica.
Nel nostro studio abbiamo voluto verificare l’applicabilità e l’efficacia
di questo trattamento in ambito ostetrico.
La frequenza della presentazione di podice nella gravida a termine è del
4%. In pochi centri viene permesso l’espletamento del parto vaginale o il
rivolgimento manuale endouterino per l’alta percentuale di complicanze che
queste manovre comportano. Viene pertanto eseguito il taglio cesareo elettivo
con le conseguenti problematiche connesse a tale intervento: aumento dei
tempi di degenza, rischi chirurgici ed anestesiologici, aumento di probabilità
di ricorso a taglio cesareo nelle gravidanze successive.
POPOLAZIONE STUDIATA
Abbiamo studiato una popolazione di 25 donne gravide alla trentatreesima
settimana di gestazione con feto in posizione podalica nel periodo gennaio
2001 – luglio 2002.
Non dovevano esserci patologie della gravidanza,la diagnosi di posizione
podalica veniva fatta dal ginecologo mediante ecografia entro 24 ore dall’inizio
del trattamento.
Veniva fatto firmare un consenso informato alla paziente per l’accettazione
della sperimentazione.
Venivano altresì informate le donne della possibilità di avvertire durante
il periodo del trattamento un aumento dei movimenti fetali.
La scelta d’inizio del trattamento alla trentatreesima settimana di gravidanza
era dovuta alla bassa percentuale di rivolgimento spontaneo dopo tale epoca
gestazionale (15.5% nelle primigravide e 57.5% nelle multigravide).
MATERIALI E METODI
Il punto Zhiyin (arrivo dello Yin) è il 67° punto del canale Tayang del
piede ed è localizzato sulla parte laterale della punta del quinto dito
del piede, circa 0.1 cun prossimale rispetto all’angolo dell’unghia. Va
punto perpendicolarmente per 0.1 cun. L’ago attraversa la cute ed il sottocute
e raggiunge la faccia laterale della falange distale del V° dito. E’ il
punto Jing-metallo del meridiano, punto di tonificazione dell’energia della
Vescica, punto di partenza del meridiano tendino-muscolare della Vescica.
La stimolazione di questo punto disostruisce il meridiano, disperde il vento
interno ed esterno, mobilizza il sangue, promuove la rotazione e la mobilizzazione
del feto.
Abbiamo trattato il suddetto punto in tonificazione bilateralmente mediante
agopuntura e moxibustione. La prima seduta di agopuntura avveniva entro
24 ore dall’ecografia, mentre le successive sedute avvenivano a cadenza
bisettimanale per un totale di sei sedute ed erano sempre associate ad una
preliminare valutazione ostetrica di posizione fetale mediante rilevazione
ecografia.
La tecnica veniva condotta come segue:
Agopuntura - La paziente si poneva in posizione semisupina, senza costrizione
vestiara sull’addome, leggermente ruotata sul fianco sinistro ad evitare
la compressione della vena cava da parte dell’utero gravido. Previa disinfezione
del punto BL 67, veniva infisso bilateralmente un ago filiforme alla profondità
di 0.2 cun perpendicolarmente al piano cutaneo. Venivano utilizzati aghi
Hwato di diametro 0.3 X 25 mm, sterili monouso, sui quali venivano applicati
dei coni di moxa di circa un centimetro di diametro per garantire un riscaldamento
costante e duraturo per tutta la durata della seduta. L’ago veniva lasciato
in situ per venti minuti.
Moxibustione - Il riscaldamento del punto BL67, veniva eseguito a domicilio
quotidianamente, per due volte al giorno, bilateramente, per una durata
di quindici minuti per punto mediante il sigaro di Artemisia. Un operatore
veniva adeguatamente istruito sulla modalità di utilizzo del sigaro per
ottenere una percezione termica ai limiti della tollerabilità soggettiva
potendo causare arrossamento cutaneo.
Durata di trattamento - La durata massima di trattamento era di tre settimane
per un periodo compreso fra trentatreesima e la fine della trentacinquesima
settimana. L’osservazione delle pazienti si protraeva fino all’avvenuto
espletamento del parto. Il trattamento veniva sospeso prima del termine
massimo, qualora avvenisse il rivolgimento fetale, documentato con ecografia.
Lo studio ha avuto la durata di due anni.
RISULTATI
Il gruppo di donne trattate era costituito da 16 primigravide e nove
multigravide, di età compresa fra i 24 ed i 40 anni (età media 31.7 ± 4).
In 12 delle 25 donne trattate (48%) si è osservato il rivolgimento fetale.
La percentuale di rivolgimento delle primipare è stata del 37.5% (6/16).
La percentuale di rivolgimento delle multigravide è stata del 66.6% (6/9).
Il rivolgimento si è documentato mediamente nel nono giorno dall’inizio
del trattamento. La maggior parte delle gravide riferivano una condizione
di rilassamento ed una riduzione della ipercontrattilità uterina, laddove
presente.
Non sono stati evidenziati effetti collaterali connessi al trattamento.
Tutte le pazienti riferivano un aumento dei movimenti fetali percepiti sia
durante il trattamento che nelle ore successive ad esso.
COMMENTO E CONCLUSIONI
La scelta dell’inizio del trattamento alla trentatreesima settimana è
stato motivato dalla bassa percentuale di rivolgimento spontaneo osservato
dopo tale epoca gestazionale (1).
Le donne multigravide hanno presentato una maggiore percentuale di rivolgimento
nel corso del trattamento. Tuttavia il dato ottenuta nelle primigravide
da noi trattate, in confronto con la percentuale di rivolgimento spontaneo
osservato nella letteratura occidentale, ci inducono a pensare che la maggior
efficacia del trattamento sia ottenibile proprio in questo sottogruppo di
pazienti.
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Redattore: Aldo Campana,
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