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Ricerche di medicina complementare in Lombardia Terapia di supporto mediante fitocomplessi ad alto contenuto nutrizionale in soggetti anziani sottoposti a chemioterapia antitumorale: risultati vecchi e nuovi
L. Isa*, C. Mor*, S.Fossati*, P. Bolzoni*, F.Scaglione**, MR Chignoli*,
L Chieregato*, G.Galli*, A. Liverani***, ABSTRACT Complementary therapies are used as adjuncts to mainstream cancer care. They are used as supportive measures that control symptoms, enhance quality of life (QOL) and contribute to overall patient care. We investigated the effect of phytotherapy compounds with high nutritional supply on 28 elderly patients affected by malignant tumors and submitted to chemotherapy. Anthropometrical measures and QOL criteria were evaluated before and after phytotherapies. We also studied, in a similar population of cancer patients, the oxidative stress resulting by abnormal reactive oxygen species generation and/or decreased antioxidant defenses measured in plasma specimens before and after dietary supplementation with alpha-lipoic acid and L-cysteine. QOL measurement was also evaluated at baseline and at 3, 10 and 22 weeks interval during treatment. Studies are ongoing but preliminary results are encouraging and prompted us to continue these protocols.
INTRODUZIONE L’età rappresenta il maggior fattore di rischio per lo sviluppo di un
tumore e la frequente concomitanza di malattie non neoplastiche complica
quasi sempre la gestione clinica nei pazienti anziani. Progetto 47.1 denominato: “Terapia di supporto mediante fitocomplessi ad alto contenuto nutrizionale in soggetti anziani sottoposti a chemioterapia antitumorale” MATERIALI E METODI Sono stati reclutati a tutt’oggi 28 pazienti di ambo i sessi di età superiore
a 65 anni affetti da neoplasia maligna e candidati a trattamento chemioterapico.
Sono stati esclusi pazienti con ipersensibilità accertata verso il prodotto
(fitocomplesso) o in caso di rifiuto del consenso informato o impossibilitati
a garantire il follow-up. Il fitocomplesso, preparato in forma di soluzione,
è confezionato in flaconcini (fornito in omaggio da ABOCA, Pistillo), è
denominato formula 005 ed è così assunto: 2 flaconcini al dì in una somministrazione
al mattino ed una alla sera, iniziando dal giorno -2 della chemioterapia
senza interruzioni nell’intervallo tra un ciclo e l’altro e per tutta la
durata della programmata chemioterapia. La formula N° 005 si presenta in
forma di flaconcini bevibili ed è stata studiata allo scopo di fornire un
apporto energetico e nutrizionale in forma di proteine ad alto contenuto
nutrizionale come la pappa reale, il lievito di birra, il polline ed il
miele d’acacia, succhi concentrati di acerola, mirtillo, mora e fragola
ricchi di glucidi, lipidi ed oligoelementi.
RISULTATI Le caratteristiche basali e le variazioni, durante il trattamento, di selezionati indici di laboratorio ed antropometrici, sono illustrate nelle tabelle che seguono:
CONCLUSIONI Lo studio è tutt’ora in una fase preliminare e non si dispone ancora
di elementi obiettivi per esprimere un giudizio globale sull’esito del trattamento.
La maggior parte dei pazienti ha dimostrato una stabilità degli indicatori
dello stato nutrizionale e della QOL che può senz’altro essere interpretato
con interesse trattandosi di pazienti con cancro in trattamento chemioterapico
che notoriamente compromette, in misura più o meno evidente, la QOL e spesso
anche lo stato nutrizionale. Progetto 66.3 denominato: ”Osservazione e valutazione dell’impatto di una terapia complementare antiossidante con acido lipoico e L-cisteina in pazienti con cancro in stadio avanzato: valutazione quantitativa dello stress ossidativo e correlazione con indicatori della qualità della vita” Il razionale di codesto studio si fonda sul fatto che la comparsa di uno squilibrio redox cellulare per eccesso delle specie reattive dell’ossigeno (ROS), se non efficacemente controbilanciato dal sistema antiossidativo endogeno, realizza uno stato di “stress ossidativo” con danni a carico di DNA, proteine, lipidi di membrana, ecc. Nei tumori la concentrazione dei ROS è aumentata per la malattia di per sé ed in conseguenza dei trattamenti antiblastici chemio-radioterapici. Provvedimenti atti a ripristinare il riequilibrio del sistema ossido-riduttivo potrebbero favorire, in codesti pazienti, un miglioramento della QOL compromessa dalla distruzione proteica in generale e di quella muscolare come accade, ad esempio, nella sindrome cachessia – anoressia. L’acido lipoico è un potente tiolo antiossidante di dimostrata efficacia in molti modelli di stress ossidativo: aumenta il livello intracellulare di glutatione, somministrato insieme a cisteina ne stimola la sintesi e nel contempo esercita un’importante azione di scavenger promovendo e supplendo, rispettivamente, l’azione e/o la carenza di altri sistemi antiossidativi endogeni. Il presente studio è stato eseguito con lo scopo di verificare l’esistenza o meno di una condizione di stress ossidativo in pazienti affetti da tumore maligno in stadio avanzato e di esaminare, inoltre, l’effetto di una supplementazione alimentare di acido lipoico+cisteina sull’eventuale squilibro redox rilevato e sulla QOL. MATERIALI E METODI Sono stati a tutt’oggi reclutati 35 pazienti di ambo i sessi di età compresa fra 18 e 75 anni. Le neoplasie erano rappresentate da carcinomi del tratto digestivo e della mammella in IV stadio e tumori del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato (III°B e IV) candidabili a chemioterapia palliativa o a solo trattamento di supporto. Sono stati esclusi pazienti con metastasi cerebrali, in trattamento steroideo o progestinico, con patologie concomitanti che controindicavano il preparato o in caso di incapacità alla collaborazione.Le indagini hanno compreso la determinazione dei metaboliti reattivi dell’ossigeno (d-ROMs test), la misurazione del potere antiossidante del plasma (OXY, Adsorbent test e FRAP test) oltre alle abituali valutazioni cliniche e bioumorali. La QOL era esplorata attraverso la compilazione dei questionari Symptom Disease Scale e QLQ-C30 (EORTC). La valutazione clinica, laboratoristica e quella dei questionari era eseguita al tempo 0 e ripetuta dopo 3, 10 e 22 settimane di assunzione di 3 compresse/die dell’integratore alimentare con la composizione per compressa sotto riportata.
La somministrazione era precauzionalmente sospesa nei 3 gg precedenti e successivi l’eventuale trattamento chemioterapico. RISULTATI E CONCLUSIONI Allo stato attuale dello studio, è stato evidenziato che nei pazienti affetti da tumore in stadio avanzato è rilevabile un’alterazione dell’equilibrio ossido riduttivo basale, tale da configurare una condizione di “stress ossidativo”. Questo avviene per effetto sia di una aumentata concentrazione dei ROS, sia per una diminuzione dell’azione di contrasto del potere antiossidante del plasma. La somministrazione dell’integratore alimentare ha consentito di osservare: a) una tendenza al riequilibrio del sistema ossidativo-antiossidativo cala la concentrazione dei ROS mentre aumenta il potere antiossidante del plasma con contenimento della condizione di “stress ossidativo”; b) un trend positivo degli indici biochimici quali emoglobina ed albumina ed un miglioramento degli indicatori esploranti la qualità della vita in corso di trattamento. Durante la somministrazione del preparato non sono stati segnalati effetti collaterali. Sulla base dei risultati preliminari, il gruppo di ricerca si sente molto motivato a proseguire nello studio incrementando la numerosità della casistica ed approfondendo ulteriormente aspetti biochimici e clinici. L’argomento dello stato ossidativo-antiossidativo in oncologia sta assumendo in questi ultimi tempi sempre maggiore importanza quasi come una sfida tanto che recentemente, giugno 2003, il National Cancer Institute, Bethesda, Maryland ha sponsorizzato una conferenza intitolata “Free Radicals: The Pros and Cons of Antioxidants” con lo scopo di guidare la pianificazione dei futuri sviluppi della ricerca.
Redattore: Aldo Campana, |