Ricerche di medicina complementare in Lombardia

Terapia di supporto mediante fitocomplessi ad alto contenuto nutrizionale in soggetti anziani sottoposti a chemioterapia antitumorale: risultati vecchi e nuovi

L. Isa*, C. Mor*, S.Fossati*, P. Bolzoni*, F.Scaglione**, MR Chignoli*, L Chieregato*, G.Galli*, A. Liverani***,
M. Borgonovo**, F. Fraschini**
* Azienda Ospedaliera di Melegnano, Ospedale di Gorgonzola Divisione di Oncologia Medica e Laboratorio Analisi
** Dipartimento di Farmacologia, Cattedra di Chemioterapia, Università degli Studi di Milano
*** Dipartimento di Economia Aziendale, Università Cattolica, Milano

ABSTRACT

Complementary therapies are used as adjuncts to mainstream cancer care. They are used as supportive measures that control symptoms, enhance quality of life (QOL) and contribute to overall patient care. We investigated the effect of phytotherapy compounds with high nutritional supply on 28 elderly patients affected by malignant tumors and submitted to chemotherapy. Anthropometrical measures and QOL criteria were evaluated before and after phytotherapies. We also studied, in a similar population of cancer patients, the oxidative stress resulting by abnormal reactive oxygen species generation and/or decreased antioxidant defenses measured in plasma specimens before and after dietary supplementation with alpha-lipoic acid and L-cysteine. QOL measurement was also evaluated at baseline and at 3, 10 and 22 weeks interval during treatment. Studies are ongoing but preliminary results are encouraging and prompted us to continue these protocols.

INTRODUZIONE

L’età rappresenta il maggior fattore di rischio per lo sviluppo di un tumore e la frequente concomitanza di malattie non neoplastiche complica quasi sempre la gestione clinica nei pazienti anziani.
La compromissione dello stato nutrizionale e della qualità di vita (QOL) rappresentano una evenienza piuttosto frequente in questi pazienti; l’entità della loro espressione è in funzione del tipo, dello stadio del tumore, delle terapie da attuare ed è inversamente correlata alla sopravvivenza ed alla risposta al trattamento antitumorale. La compromissione della QOL spesso è tale da condizionare l’abbandono di consolidate consuetudini di vita. In questo scenario, talvolta preoccupante anche per la riduzione della rete assistenziale intorno all’anziano, è proponibile intervenire con provvedimenti di supporto tesi a prevenire o rallentare il deterioramento nutrizionale e dello stato di validità contribuendo al mantenimento della autonomia del paziente.
Sono stati intrapresi 2 studi clinici con l’intento di valutare, in soggetti anziani affetti da neoplasie maligne, l’impatto che un trattamento complementare a base di fitocomplessi ad alto potere nutrizionale o a base di acido alfa-lipoico e L-cisteina (rispettivamente progetto 47.1 e 66.3) sono in grado di esercitare sulla QOL dei suddetti pazienti in trattamento antiblastico o di supporto. I protocolli di studio sono stati approvati dal Comitato Etico Indipendente dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano.

Progetto 47.1 denominato: “Terapia di supporto mediante fitocomplessi ad alto contenuto nutrizionale in soggetti anziani sottoposti a chemioterapia antitumorale”

MATERIALI E METODI

Sono stati reclutati a tutt’oggi 28 pazienti di ambo i sessi di età superiore a 65 anni affetti da neoplasia maligna e candidati a trattamento chemioterapico. Sono stati esclusi pazienti con ipersensibilità accertata verso il prodotto (fitocomplesso) o in caso di rifiuto del consenso informato o impossibilitati a garantire il follow-up. Il fitocomplesso, preparato in forma di soluzione, è confezionato in flaconcini (fornito in omaggio da ABOCA, Pistillo), è denominato formula 005 ed è così assunto: 2 flaconcini al dì in una somministrazione al mattino ed una alla sera, iniziando dal giorno -2 della chemioterapia senza interruzioni nell’intervallo tra un ciclo e l’altro e per tutta la durata della programmata chemioterapia. La formula N° 005 si presenta in forma di flaconcini bevibili ed è stata studiata allo scopo di fornire un apporto energetico e nutrizionale in forma di proteine ad alto contenuto nutrizionale come la pappa reale, il lievito di birra, il polline ed il miele d’acacia, succhi concentrati di acerola, mirtillo, mora e fragola ricchi di glucidi, lipidi ed oligoelementi.
I pazienti sono sottoposti ad una serie di valutazioni eseguite prima e durante il trattamento al 3° e 6° mese comprendenti:

  1. l’esame obiettivo ed il Performance status (ECOG);

  2. il questionario sulla qualità della vita EORTC QLQ-C30 (prodotto da EORTC);

  3. la valutazione geriatrica consistente nella compilazione delle schede di comorbidità e delle abilità secondo le scale di Activity of Daily Living (ADL), Instrumental Activity of Daily Living (IADL);

  4. la valutazione nutrizionale attraverso i parametri antropometrici quali peso corporeo, misurazione della circonferenza al terzo medio del braccio, plicometria cutanea con procedura standardizzata per mezzo di calibro (Harpenden skinfold caliper).

RISULTATI

Le caratteristiche basali e le variazioni, durante il trattamento, di selezionati indici di laboratorio ed antropometrici, sono illustrate nelle tabelle che seguono:

Caratteristiche cliniche

Pazienti

Età (anni)

Sesso (M/F)

Tipo di tumore:

polmone

stomaco

colon-retto

mammella

altri

28

75±5.1

16/14

 

4

7

10

4

3

 

  Tempo 0 3 mesi
Albumina gr/dl 4.05±0.5 3.7±0.2
Transferrina mg/dl 245±22 205±46
Body Mass Index 25.3±3.3 23.8±4.5
Circonferenza 1/3 medio avambraccio 24.6±2.2 24.1±2.8
Plicometria (mm) 10.8±3 10.6±4
Attività fisica 68.9±17.7 63.3±24.1
Stato emotivo 70.8±19.5 70.8±15.5
Attività socio-familiare 91.6±±9.9 80.5±26.7
Limitazioni di ruolo 63.9±37.1 61.1±38.9
Attività cognitiva 75±25 77.9±17
Indice globale della qualità di vita 56.9±16 65.0±27.5

CONCLUSIONI

Lo studio è tutt’ora in una fase preliminare e non si dispone ancora di elementi obiettivi per esprimere un giudizio globale sull’esito del trattamento. La maggior parte dei pazienti ha dimostrato una stabilità degli indicatori dello stato nutrizionale e della QOL che può senz’altro essere interpretato con interesse trattandosi di pazienti con cancro in trattamento chemioterapico che notoriamente compromette, in misura più o meno evidente, la QOL e spesso anche lo stato nutrizionale.
In alcuni pazienti si è manifestato un effetto favorevole, in tutti si è osservata un’ottima compliance al trattamento considerazioni che ci inducono a proseguire con il reclutamento.

Progetto 66.3 denominato: ”Osservazione e valutazione dell’impatto di una terapia complementare antiossidante con acido lipoico e L-cisteina in pazienti con cancro in stadio avanzato: valutazione quantitativa dello stress ossidativo e correlazione con indicatori della qualità della vita”

Il razionale di codesto studio si fonda sul fatto che la comparsa di uno squilibrio redox cellulare per eccesso delle specie reattive dell’ossigeno (ROS), se non efficacemente controbilanciato dal sistema antiossidativo endogeno, realizza uno stato di “stress ossidativo” con danni a carico di DNA, proteine, lipidi di membrana, ecc. Nei tumori la concentrazione dei ROS è aumentata per la malattia di per sé ed in conseguenza dei trattamenti antiblastici chemio-radioterapici. Provvedimenti atti a ripristinare il riequilibrio del sistema ossido-riduttivo potrebbero favorire, in codesti pazienti, un miglioramento della QOL compromessa dalla distruzione proteica in generale e di quella muscolare come accade, ad esempio, nella sindrome cachessia – anoressia. L’acido lipoico è un potente tiolo antiossidante di dimostrata efficacia in molti modelli di stress ossidativo: aumenta il livello intracellulare di glutatione, somministrato insieme a cisteina ne stimola la sintesi e nel contempo esercita un’importante azione di scavenger promovendo e supplendo, rispettivamente, l’azione e/o la carenza di altri sistemi antiossidativi endogeni. Il presente studio è stato eseguito con lo scopo di verificare l’esistenza o meno di una condizione di stress ossidativo in pazienti affetti da tumore maligno in stadio avanzato e di esaminare, inoltre, l’effetto di una supplementazione alimentare di acido lipoico+cisteina sull’eventuale squilibro redox rilevato e sulla QOL.

MATERIALI E METODI

Sono stati a tutt’oggi reclutati 35 pazienti di ambo i sessi di età compresa fra 18 e 75 anni. Le neoplasie erano rappresentate da carcinomi del tratto digestivo e della mammella in IV stadio e tumori del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato (III°B e IV) candidabili a chemioterapia palliativa o a solo trattamento di supporto. Sono stati esclusi pazienti con metastasi cerebrali, in trattamento steroideo o progestinico, con patologie concomitanti che controindicavano il preparato o in caso di incapacità alla collaborazione.Le indagini hanno compreso la determinazione dei metaboliti reattivi dell’ossigeno (d-ROMs test), la misurazione del potere antiossidante del plasma (OXY, Adsorbent test e FRAP test) oltre alle abituali valutazioni cliniche e bioumorali. La QOL era esplorata attraverso la compilazione dei questionari Symptom Disease Scale e QLQ-C30 (EORTC). La valutazione clinica, laboratoristica e quella dei questionari era eseguita al tempo 0 e ripetuta dopo 3, 10 e 22 settimane di assunzione di 3 compresse/die dell’integratore alimentare con la composizione per compressa sotto riportata.

L- cisteina mg  100

Nicotinico (Vit. PP) mg 6,75

Ac. alfa-lipoico mg  100

Piridossina ( Vit. B6) mg 0,3

Magnesio mg  37,5

Riboflavina ( VitB2) mg 0,2

Selenio mg  0,01375

Tiamina ( Vit B1) mg  0,21

La somministrazione era precauzionalmente sospesa nei 3 gg precedenti e successivi l’eventuale trattamento chemioterapico.

RISULTATI E CONCLUSIONI

Allo stato attuale dello studio, è stato evidenziato che nei pazienti affetti da tumore in stadio avanzato è rilevabile un’alterazione dell’equilibrio ossido riduttivo basale, tale da configurare una condizione di “stress ossidativo”. Questo avviene per effetto sia di una aumentata concentrazione dei ROS, sia per una diminuzione dell’azione di contrasto del potere antiossidante del plasma. La somministrazione dell’integratore alimentare ha consentito di osservare: a) una tendenza al riequilibrio del sistema ossidativo-antiossidativo cala la concentrazione dei ROS mentre aumenta il potere antiossidante del plasma con contenimento della condizione di “stress ossidativo”; b) un trend positivo degli indici biochimici quali emoglobina ed albumina ed un miglioramento degli indicatori esploranti la qualità della vita in corso di trattamento. Durante la somministrazione del preparato non sono stati segnalati effetti collaterali. Sulla base dei risultati preliminari, il gruppo di ricerca si sente molto motivato a proseguire nello studio incrementando la numerosità della casistica ed approfondendo ulteriormente aspetti biochimici e clinici. L’argomento dello stato ossidativo-antiossidativo in oncologia sta assumendo in questi ultimi tempi sempre maggiore importanza quasi come una sfida tanto che recentemente, giugno 2003, il National Cancer Institute, Bethesda, Maryland ha sponsorizzato una conferenza intitolata “Free Radicals: The Pros and Cons of Antioxidants” con lo scopo di guidare la pianificazione dei futuri sviluppi della ricerca.

 

 

 
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Redattore: Aldo Campana,