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Ricerche di medicina
complementare in Lombardia
L’ipnosi come trattamento integrativo
nella cura dell’obesità.
Studio clinico di efficacia e di efficienza
Progetto osservativo preliminare
L. Merati, F. Barbagelata, D. Noè*, P. Lanzi*, R. Ercolani, R. Galeaz, L.
Grigoletto, M. Porreca, M. Poli
Centro Ambulatoriale di Medicina Psicosomatica - U.O. Semplice di Dietologia
* - U.O.Medicina I° - A.O. Ospedale San Carlo Borromeo, Milano
INTRODUZIONE
L’insoddisfazione e la svalutazione del
corpo, le preoccupazioni ossessive per la propria immagine, le aspettative
irrealistiche affidate alla perdita di peso sono aspetti psicologici che
condizionano spesso il soggetto con sovrappeso/obesità e che devono essere
valutate, sia in fase diagnostica che nel corso del trattamento.(1) La constatazione
della frequente inefficacia a lungo termine dell’approccio nutrizionista
tradizionale, anche se affiancato a sostegno farmacologico od a tecniche
chirurgiche e la difficoltà per il S.S.N. di offrire un adeguato sostegno
psicoterapico per l’ingente impegno di risorse (personale specializzato
e servizi dedicati), ci ha indotto a sperimentare, in collaborazione con
l’ l’UOS. dietologica del nostro Ospedale, su una casistica di obesi/sovrappeso
resistenti alla dieta, una tecnica efficace, breve ed a basso costo come
l’ ipnoterapia di gruppo, secondo un protocollo con sequenza predefinita
di suggestioni specifiche. Il progetto si pone l’obiettivo di verificare
se l’affiancare ad una dieta l’ipnositerapia, tecnica di medicina complementare
riproducibile, spesso efficace e risolutiva anche sul piano psicosomatico
e di relazione con l’ambiente, è in grado di aumentare la compliance del
paziente verso la dieta e di modificare le abitudini alimentari mantenendole
nel tempo, riportando il peso ad un indice di minor morbilità e mortalità
(B.M.I.=<25) ed infine di migliorare la qualità di vita, mediante l’aumento
di consapevolezza e stima di sé, la migliorata immagine corporea e l’ incremento
dell’ autopercezione cenestesica acquisita attraverso l’ ipnosi. Ciò dovrebbe
concretizzarsi in un aumento dei consumi calorici, con caduta del BMI e
parallela riduzione del carico socio-assistenziale.
MATERIALI E METODICHE IMPIEGATI
Lo studio ha analizzato 47 pazienti (39 f – 8m), adulti (età media 45,25
aa), con sovrappeso/obesità BMI medio= 35,55) secondario a sovralimentazione
e resistenti alla dieta, a ridotto rischio psicotico. 12 soggetti hanno
interrotto il trattamento o non sono pervenuti al follow up (Drop out)
Le sedute di terapia, per gruppi di 5 – 8 soggetti, hanno richiesto una
sala counceling ambulatoriale, e 2 operatori (terapeuta ipnologo + osservatore
esterno); della durata di 120 min., i 30’ iniziali e finali sono stati riservati
alle interazioni del gruppo e i 30 min. centrali all’induzione ipnotica
vera e propria.
Lo studio si è articolato in 4 fasi: a) arruolamento dei pazienti b)
trattamento (8 sedute settimanali). c) follow up (6 mesi). d) elaborazione
e analisi dei dati, stesura dei risultati e prime considerazioni di efficacia.
All’arruolamento abbiamo raccolto i dati basali (anamnesi, es. obiettivo,
terapie pregresse ed in corso), e psicometrici (SIS I, Eating Disorder EDI
2), ripetuti alla fine del ciclo di ipnoterapia ed a 6 mesi, per la valutazione
clinica di efficacia (peso iniziale, diario sintomi, qualità di vita e disabilità)
e di efficienza (numero di giorni lavorativi persi, visite mediche o in
pronto soccorso, ricoveri, analisi laboratoristiche o strumentali). A questo
scopo sono stati costruiti tre indicatori specifici per i comportamenti
patologici, qualità di vita e ricadute socio-assistenziali: 1- Indice di
Compulsivita’ 2- Benessere Soggettivo. 3 –Consumo di Risorse.
La valutazione è stata effettuata rilevando le variazioni nel tempo dei
4 parametri rilevati: 1) B.M.I. 2) Compulsività. 3) Benessere soggettivo.
4) Consumo di risorse. I dati sono stati trattati statisticamente secondo
la prassi corrente che prevede i seguenti passaggi. a)data cleaning b)data
input c)analisi della varianza per variabili parametriche (Test di Student).
RISULTATI
I dati relativi ai pazienti ai sottoposti all’intero ciclo di ipnoterapia
di gruppo che sono pervenuti al follow up a 6 mesi (35 pz.) mostrano una
significativa e progressiva riduzione del peso corporeo che continua nel
tempo. A fine terapia (2 mesi) osserviamo una caduta della media del BMI,
che si accentua a 6 m., mostrando un trend in discesa significativo (T.di
Student p<0,01). Il trend positivo si conferma anche nell’andamento dei
dati relativi alle condotte psichiche patologiche (Compulsività) con medie
che si riducono decisamente già alla fine del trattamento; ciò appare strettamente
correlato alla azione terapeutica dell’ipnosi. (p<0,01). A questi corrisponde
un progressivo ed estremamente significativo miglioramento della qualità
di vita (P<0,001), indicata dall’indice di Benessere soggettivo medio, con
andamento graduale e costante nel tempo. Confermano i dati precedenti i
risultati relativi al consumo di risorse a causa di disturbi relativi al
peso corporeo, come visite, controlli, ricoveri, perdita di giorni lavorativi
ecc. Alla massiccia riduzione dei bisogni intervenuta durante la terapia,
segue un ulteriore progressivo decremento che porta l’osservazione statistica
a risultati assolutamente significativi, (P<0,0001 E-6).
CONCLUSIONI
Uno dei problemi principali nel trattamento dell’obesità è quello di
ottenere, con tecniche tradizionali (dieta, esercizio fisico, terapia farmacologica
e chirurgica), una rapida perdita di peso, che tuttavia tende a fermarsi
e spesso a ritornare ai valori iniziali, dando luogo a quella che è stata
definita “la sindrome jo-jo”, dove a ripetute diete consegue uno stato di
‘refrattarietà’ psicofisica del soggetto, che rende vano ogni ulteriore
intervento.
Nella nostra casistica, di soggetti ‘difficili’ alla rieducazione alimentare,.abbiamo
assistito già dalla fine del trattamento ipnotico (2 mesi) ad un miglioramento
di tutte le variabili considerate: massa corporea, compulsività, benessere
soggettivo e consumo di risorse economiche per disturbi correlati al peso.
Tale condizione non solo si mantiene ma addirittura appare consolidarsi
nel tempo (6 mesi), realizzando l’obiettivo primario dello studio che era
quello di verificare se l’utilizzo di un trattamento complementare come
l’ipnosi a cicli brevi di gruppo, accanto alla terapia nutrizionale classica,
fosse in grado di mantenerne l’efficacia a distanza. Già il significativo
decremento del peso corporeo, allineato agli standard della terapia classica
(dieta + esercizio fisico), appare un successo in questi pazienti. Il persistere
degli effetti a distanza di 6 o più mesi, appare in relazione allo sblocco
comportamentale con l’abbandono delle condotte scorrette e miglioramento
stabile delle abitudini di vita. In effetti l’ipnosi di gruppo, agendo a
livello profondo, rinforza le motivazioni al cambiamento, eliminando i condizionamenti
esperienziali ed aprendo stabilmente la strada alla strutturazione di una
nuova e diversa immagine corporea. Il rapido e persistente decremento delle
frequenti pratiche compulsive (abbuffate; vomito autoindotto, abuso di farmaci
lassativi e/o diuretici) osservato nei nostri pazienti, appare un fattore
determinante la diminuzione del peso corporeo. La diminuzione delle limitazioni
conseguenti all’eccesso di peso (Indice di Benessere Soggettivo) determina
un miglioramento della qualità di vita che appare più graduale e sembrerebbe,
come atteso, parallela alla perdita di peso. Quasi conseguente è l’altissima
significatività riscontrata nella riduzione di carico sociale per prestazioni
sanitarie e giornate lavorative perse.
In tempi di culto dell’immagine, nei quali fioriscono diete ‘fai da tè’
ed il mercato dilaga con proposte illusorie, mentre la terapia dietetica
classica appare spesso insufficiente l’aumento del peso corporeo, sembrerebbe
che l’azione diretta delle induzioni ipnotiche, ottenga l’effetto di riportare
le aspettativa di risultati verso sé stessi e verso idonee condotte di vita,
interrompendo il flusso ininterrotto della richiesta di soluzioni esterne
‘miracolose’ alle quali affidarsi.
Il carico di morbilità e mortalità dovuti all’obesità o alle malattie direttamente
correlabili ad essa, richiede interventi rapidi ed efficaci per controllare
il fenomeno. E’ auspicabile una alleanza tra le diverse discipline , nutrizionale,
chirurgica, psicologica che affronti adeguatamente questa complessa patologia.
Gli obiettivi a lungo termine pongono nel cambiamento dello stile di vita
l’unico efficace rimedio al problema dell’obesità e l’ipnosi, potente strumento
di intervento sul comportamento (5-7-11-12-13), appare particolarmente idonea
ad affiancare l’intervento tradizionale nutrizionale e/o chirurgico per
potenziarne l’efficacia e il mantenimento dei risultati a distanza, al fine
di realizzare una reale e persistente rieducazione alimentare.
La nostra esperienza in questo studio osservazionale, se pur preliminare,appare
estremamente incoraggiante. I dati raccolti ci confortano a proseguire con
studi più approfonditi che diano conferma dei risultati.
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Redattore: Aldo Campana,
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